Le fotografie del matrimonio non sono semplici scatti, ma ricordi che restano nel tempo e che custodiscono le emozioni di una giornata unica. Per questo motivo, la scelta dello stile fotografico assume un ruolo fondamentale: determina non solo l’aspetto estetico dell’album, ma anche il modo in cui verrà raccontata la storia degli sposi. Le due principali tendenze tra cui orientarsi sono il reportage e la posa, due approcci diversi che riflettono modi opposti di vivere e ricordare il grande giorno. Scopriamoli insieme.
Fotografie di reportage o in posa: differenze tra i due stili
La fotografia di reportage vanta un carattere spontaneo e narrativo. Il fotografo si muove con discrezione, senza interrompere o dirigere lo svolgimento della giornata, con l’obiettivo di cogliere i momenti più autentici e le emozioni più vere. Gli sguardi complici, le risate improvvise, le lacrime di gioia o i dettagli che sfuggono agli stessi protagonisti diventano parte di un racconto visivo naturale e coinvolgente. È lo stile perfetto per chi ama la spontaneità, per chi non si sente del tutto a proprio agio con le pose costruite o per chi desidera rivivere, attraverso le immagini, l’atmosfera genuina del proprio matrimonio. In questo modo, l’album diventa la testimonianza fedele di una giornata unica, raccontata senza filtri né artifici.
La fotografia in posa, invece, rappresenta lo stile più tradizionale e classico, quello che punta a costruire immagini curate nei minimi dettagli. In questo approccio, il fotografo non si limita a osservare, ma guida gli sposi passo dopo passo, suggerendo gesti, posture e inquadrature che valorizzino al meglio la scena. La luce, la composizione e i dettagli diventano elementi fondamentali per ottenere scatti armoniosi ed eleganti, dal carattere quasi cinematografico. Questo stile è ideale per chi desidera fotografie formali e senza tempo, capaci di restituire un’immagine raffinata e impeccabile del matrimonio. È particolarmente adatto a chi si sente a proprio agio davanti all’obiettivo o a chi sogna un album dal gusto glamour, con ritratti da vera e propria rivista.
Come scegliere lo stile giusto
La decisione sullo stile per il proprio lieto evento dipende da diversi fattori tra i quali la personalità della coppia e il tipo di matrimonio organizzato.
- Un approccio misto: molti fotografi oggi propongono un equilibrio tra i due stili. Durante la giornata prevale il reportage, per catturare le emozioni più autentiche, mentre in alcuni momenti specifici, come i ritratti di coppia o le foto di gruppo, si passa alla posa.
- Il contesto della cerimonia: un matrimonio intimo e informale si presta bene a un racconto in stile reportage, mentre un evento più tradizionale o elegante può beneficiare di immagini in posa.
- Il carattere degli sposi: chi ama la spontaneità probabilmente si riconoscerà di più nel reportage. Chi invece desidera un album elegante e senza tempo troverà nella posa la soluzione ideale.
Due esempi pratici
Un matrimonio raccontato in stile reportage potrebbe mostrare lo sposo che si emoziona prima dell’arrivo della sposa, gli sguardi complici scambiati durante la cerimonia, le risate degli invitati colti di sorpresa: immagini che restituiscono la naturalezza e la verità del momento.
Al contrario, un matrimonio in cui prevale la posa offre scatti più solenni e ordinati: ritratti degli sposi in location suggestive, fotografie di gruppo ben composte, dettagli curati che mettono in risalto la raffinatezza dell’evento.
Reportage e posa sono due linguaggi fotografici distinti, ognuno con i propri punti di forza. Non esiste una scelta giusta in assoluto, ma quella che meglio rispecchia lo stile, la personalità e le emozioni che si vogliono ricordare. Valutare con attenzione ciò che vi rappresenta vi aiuterà a creare un racconto fotografico autentico e coerente con il vostro matrimonio.
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Lomasto, felici di raccontare.





