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Stile fotografico matrimonio: quale scegliere per le tue nozze

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Paola Velotti
giovedì, 06 Novembre 2025 / Pubblicato il Blog
Stile fotografico matrimonio

Il giorno delle nozze è un racconto fatto di emozioni, piccoli gesti e sguardi che si intrecciano. Ogni attimo è unico e merita di essere custodito per sempre. Eppure, non sempre ci si rende conto di quanto sia importante il modo in cui questi momenti vengono catturati. Spesso ci si affida a un fotografo per matrimoni senza conoscere davvero il valore del suo lavoro e l’impatto che avrà sul ricordo di quella giornata. Ogni scelta, come quella dello stile fotografico, significa decidere non solo come verrà raccontato il proprio matrimonio, ma anche quali emozioni riaffioreranno ogni volta che si sfoglierà l’album delle nozze. Scopriamo insieme quali sono gli stili più amati per rendere eterno un giorno così importante.

Cosa si intende per stile fotografico

Lo stile fotografico non è solo una tecnica o un filtro applicato alle immagini: è un’impronta personale, un proprio modo di raccontare un evento. Ogni fotografo, attraverso le sue scelte di luce, composizione, colori e post-produzione, dà forma a un universo emotivo unico. In altre parole, lo stile fotografico è la nostra firma invisibile, ciò che rende riconoscibili gli scatti e che trasforma una semplice foto in un racconto capace di far rivivere le sensazioni di quel giorno.

Quando si parla di matrimonio, lo stile fotografico assume un significato ancora più profondo. Ogni coppia ha esigenze diverse, ogni storia d’amore è unica e soltanto raccontandola nel modo giusto è possibile far emergere la vera personalità degli sposi e di tradurla in immagini che non invecchiano nel tempo.

I principali stili di fotografia matrimoniale

Nel mondo della fotografia di matrimonio esistono diversi stili, ciascuno con la propria filosofia e il proprio modo di catturare le emozioni.

  1. Reportage o posa
    Si inizia dalla classica differenza tra reportage o posa. Nel primo tipo, il fotografo racconta la giornata in modo spontaneo, senza uno scatto guidato, catturando emozioni vere e momenti autentici. Al contrario, lo stile in posa punta su foto studiate e armoniose, perfette per chi ama l’eleganza e il controllo di ogni dettaglio. Due visioni diverse, entrambe capaci di rendere indimenticabile il racconto delle nozze.
  2. Classico ed elegante
    Questo stile è intramontabile, come l’amore stesso. Ogni scatto è curato, armonioso, studiato nella luce e nella composizione. Le fotografie hanno un’eleganza senza tempo, che valorizza la tradizione e la solennità del matrimonio. È l’approccio preferito da chi ama la raffinatezza, i ritratti equilibrati e le atmosfere luminose. Il risultato è un album che non passa mai di moda, proprio come un abito su misura.
  3. Artistico o creativo
    Qui il fotografo diventa il vero narratore della giornata. Gioca con luci, ombre, riflessi e prospettive inusuali per creare immagini dal forte impatto visivo. È lo stile ideale per chi vuole un racconto unico, lontano dai canoni tradizionali, e desidera che ogni scatto sia un piccolo capolavoro. Perfetto per coppie che amano distinguersi, che cercano una narrazione originale e non convenzionale.
  4. Vintage o boho chic
    Romantico, nostalgico e caldo, lo stile vintage si ispira al fascino delle vecchie pellicole e ai colori della natura. Le tonalità sono morbide, le luci calde, e le atmosfere avvolgenti. È lo stile prediletto per matrimoni all’aperto, tra uliveti, vigneti o giardini, dove il tempo sembra rallentare. Il boho-chic aggiunge un tocco libero e poetico, perfetto per chi sogna un matrimonio informale ma pieno di personalità.
  5. Stile matrimonio romantico
    Fatto di dolcezza, delicatezza e sguardi complici, è lo stile che racconta l’amore nella sua forma più pura. Ogni foto è una carezza visiva: la luce avvolge i volti, le mani si intrecciano, i dettagli parlano di emozioni sincere. È lo stile dei sognatori, di chi desidera che il proprio album sia un inno all’intimità e alla tenerezza. Ideale per coppie che vogliono che il loro amore sia il vero protagonista della giornata.

Come scegliere lo stile giusto per le proprie nozze

Scegliere lo stile fotografico giusto significa prima di tutto conoscersi. Non esiste uno stile migliore di un altro, ma solo quello che rispecchia la vostra essenza. Potreste chiedervi come immaginate il vostro matrimonio, se sognate una giornata dinamica e piena di momenti spontanei. In questo caso il reportage è la scelta perfetta. Se, invece, vi affascina l’idea di un racconto elegante e luminoso, come una favola moderna puntate sul classico e così via.

Un consiglio importante è quello di osservare il nostro portfolio. Guardate le immagini e provate a immaginare voi stessi in quelle scene. Se sentite che quelle foto vi emozionano, che vi rispecchiano e che riescono a raccontare ciò che siete, allora siete sulla strada giusta.

Grazie alla nostra esperienza, possiamo dirvi che soltanto parlandone apertamente riusciremo ad ottenere il risultato desiderato. Esprimete liberamente i vostri gusti, le vostre aspettative e anche le vostre paure. Vi ascolteremo e adatteremo il nostro stile alle vostre esigenze, trovando il giusto equilibrio tra ispirazione e cuore.

Il matrimonio è una delle giornate più importanti della vostra vita e la fotografia è la chiave che le permetterà di vivere per sempre.
Ogni coppia ha la propria storia da raccontare e ogni stile fotografico può darle voce in modo unico.

Lasciatevi accompagnare in questo viaggio visivo. Sceglieteci per il vostro evento.

Lomasto, felici di raccontare.

Macrofotografia: guida completa per fotografare piccoli soggetti

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Paola Velotti
giovedì, 06 Novembre 2025 / Pubblicato il Blog
Macrofotografia

La macrofotografia è una delle tecniche più affascinanti della fotografia: permette di scoprire un mondo invisibile a occhio nudo, fatto di dettagli, texture e colori che si rivelano solo quando ci si avvicina davvero. Dai petali di un fiore alla macrofotografia insetto, ogni soggetto diventa protagonista assoluto di un microcosmo sorprendente. Scoprite con noi come avvicinarvi a questa tipologia di scatti, quale attrezzatura utilizzare e quali tecniche adottare per ottenere risultati professionali.

Cos’è la macrofotografia?

La macrofotografia, o fotografia macro, è una tecnica che consente di immortalare soggetti molto piccoli con un alto livello di ingrandimento. Si parla di “macro” quando il rapporto di riproduzione è almeno di 1:1, ossia quando il soggetto appare sul sensore della fotocamera nelle stesse dimensioni reali. Questa disciplina richiede pazienza, precisione e una buona conoscenza della luce, ma regala immagini di grande impatto visivo.

L’attrezzatura ideale per la macrofotografia

Per ottenere scatti nitidi e dettagliati di soggetti molto piccoli da vicino, l’attrezzatura gioca un ruolo fondamentale. Ecco gli strumenti principali:

  • Obiettivi macro dedicati: consentono un rapporto di riproduzione 1:1 o superiore. Le focali più comuni sono 60mm, 90mm, 100mm e 105mm.
  • Tubi di prolunga e lenti addizionali: permettono di ridurre la distanza minima di messa a fuoco anche con obiettivi non macro.
  • Treppiede stabile: indispensabile per ridurre le vibrazioni e mantenere la messa a fuoco precisa.
  • Telecomando o autoscatto: evita il micro-mosso causato dalla pressione del pulsante di scatto.
  • Flash o illuminatori ad anello: forniscono una luce diffusa e omogenea, essenziale per gestire le ombre su soggetti molto ravvicinati.

Impostazioni consigliate

Nella macrofotografia, anche le minime variazioni di messa a fuoco possono compromettere lo scatto. Ecco alcune impostazioni di base per iniziare:

  • Diaframma: utilizza aperture comprese tra f/8 e f/16 per ottenere una buona profondità di campo.
  • ISO: mantienili bassi (100-400) per evitare rumore digitale, compensando con una buona illuminazione.
  • Messa a fuoco manuale: preferibile alla modalità automatica, che spesso fatica a individuare il punto corretto.
  • Scatto su cavalletto: aiuta a mantenere costante l’inquadratura e a gestire tempi più lunghi.

Da non sottovalutare, la luce che rientra tra gli elementi più importanti. In natura, quella naturale è l’ideale per evitare ombre dure. Se si scatta in studio o in ambienti controllati, è possibile usare pannelli riflettenti o piccoli flash per illuminare i dettagli. Un trucco utile è l’uso di diffusori per permettere alla luce di diffondersi e valorizzare le texture.

Tecniche avanzate: focus stacking e composizione

Per superare i limiti della profondità di campo nella macrofotografia, molti fotografi utilizzano la tecnica del focus stacking: si scattano più immagini dello stesso soggetto con diversi punti di messa a fuoco e poi si uniscono in post-produzione per ottenere una nitidezza estesa.

Anche la composizione è fondamentale: sperimenta con angolazioni insolite, sfondi puliti e contrasti di colore per rendere il soggetto protagonista assoluto dell’immagine.

Tra gli errori più comuni nella macrofotografia ci sono lo scattare senza treppiede, che compromette la nitidezza e rende difficile ottenere immagini perfettamente a fuoco, e l’utilizzo di un diaframma troppo aperto, che riduce eccessivamente la profondità di campo limitando la nitidezza dei dettagli. È importante anche prestare attenzione allo sfondo, poiché uno scenario caotico o troppo visibile può distrarre l’occhio e togliere risalto al soggetto principale. Infine, va evitata la luce diretta troppo intensa, che tende a bruciare i dettagli e a creare ombre nette e poco armoniose, rovinando l’equilibrio complessivo dello scatto.

Scoprire il mondo in miniatura è come entrare in una nuova dimensione: una realtà silenziosa, ricca di forme e colori che aspettano solo di essere rivelati dal tuo obiettivo.

Seguite il nostro blog per altri consigli sul mondo della fotografia o per conoscere la nostra realtà.

Lomasto, chi la fotografia l’ha stampata nel cuore.

Come scattare foto panoramiche perfette: guida per principianti e appassionati

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Paola Velotti
lunedì, 13 Ottobre 2025 / Pubblicato il Blog
foto panoramiche

Le fotografie panoramiche hanno la capacità di restituire tutta la bellezza di un paesaggio, trasmettendo la sensazione di trovarsi realmente immersi nella scena. Che si tratti di uno scatto al tramonto, di una catena montuosa o del profilo di una città, questo tipo di immagine permette di raccontare la vastità e l’armonia di un luogo. Tuttavia, un buon risultato non è sempre immediato: servono alcune accortezze tecniche e un pizzico di pratica. Scopriamo insieme alcuni consigli utili per ottenere foto panoramiche perfette.

Tecniche e consigli per catturare paesaggi spettacolari

Catturare la bellezza di un panorama richiede più di un semplice scatto: servono attenzione, tecnica e qualche accorgimento creativo. Bisogna:

  1. Scegliere la giusta attrezzatura

Per realizzare panorami di qualità non è indispensabile possedere una fotocamera professionale. Anche gli smartphone moderni offrono modalità dedicate, semplici da utilizzare. Chi, invece, desidera una resa più accurata può affidarsi a una reflex o a una mirrorless con obiettivi grandangolari, che consentono di catturare porzioni più ampie di paesaggio. Un treppiede è sempre consigliato: aiuta a mantenere l’inquadratura stabile, riducendo il rischio di errori quando si realizzano più scatti da unire in post-produzione.

  1. Pianificare il momento giusto

La luce è l’elemento che più di ogni altro incide sulla riuscita di una foto panoramica. Le ore dell’alba e del tramonto, conosciute come “golden hour”, offrono tonalità calde e morbide che esaltano la profondità del paesaggio. Anche la “blue hour”, cioè i minuti successivi al tramonto, può regalare atmosfere suggestive con cieli intensi e colori delicati. Pianificare lo scatto significa anche scegliere la giusta posizione: osservare il paesaggio, studiarne le linee e valutare eventuali punti di interesse aiuta a costruire una composizione equilibrata.

  1. Utilizzare la tecnica dello scatto panoramico

Esistono due modi principali per realizzare una foto panoramica: utilizzare la funzione dedicata della fotocamera o eseguire più scatti consecutivi da assemblare successivamente tramite software. Nel primo caso, basta seguire le indicazioni sullo schermo e muovere la macchina in modo lento e uniforme. Nel secondo caso, è fondamentale mantenere costante l’esposizione e sovrapporre parzialmente le immagini, in modo che il programma di montaggio possa unirle senza creare disallineamenti. In entrambi i metodi, è importante evitare movimenti bruschi e mantenere l’orizzonte dritto, per non ottenere distorsioni indesiderate.

  1. Curare la composizione

Anche nelle foto panoramiche le regole classiche di composizione giocano un ruolo centrale. La regola dei terzi, ad esempio, aiuta a distribuire correttamente gli elementi nello spazio, evitando che lo scatto risulti sbilanciato. Inserire un soggetto in primo piano, come un albero, una persona o un elemento architettonico, contribuisce a dare profondità all’immagine. Inoltre, le linee naturali del paesaggio come strade, fiumi, sentieri possono guidare l’occhio dell’osservatore verso il punto di interesse principale.

  1. Evitare gli errori più comuni

Chi si avvicina per la prima volta alla fotografia panoramica può incorrere in alcune difficoltà. Uno degli errori più frequenti è quello di muovere la fotocamera troppo velocemente, ottenendo immagini sfocate o con linee storte. Anche l’eccessiva differenza di esposizione tra una parte e l’altra del panorama può compromettere l’armonia dello scatto. In questi casi, conviene bloccare i parametri di esposizione manualmente. Infine, è bene ricordare che non sempre la scena più ampia è anche la più efficace: selezionare la porzione di paesaggio che racconta meglio l’atmosfera è spesso la scelta vincente.

L’importanza della post-produzione

Dopo lo scatto, un passaggio di editing può valorizzare ulteriormente la fotografia panoramica. Programmi come Lightroom o Photoshop permettono di unire più immagini, correggere l’orizzonte, regolare la luminosità e bilanciare i colori. Anche applicazioni più semplici disponibili su smartphone offrono strumenti rapidi ed efficaci per chi non ha esperienza avanzata. L’obiettivo non è stravolgere la realtà, ma rendere la foto più vicina a ciò che l’occhio umano ha percepito. Scattare una fotografia panoramica non significa soltanto immortalare un paesaggio, ma trasmettere la sensazione di trovarsi davanti a quella vastità. Con un po’ di tecnica, la giusta pianificazione e attenzione alla composizione, anche i principianti possono ottenere immagini capaci di emozionare.

E se desiderate trasformare i vostri panorami, i vostri momenti speciali o il vostro matrimonio in un racconto visivo unico e indimenticabile, affidarsi a professionisti come Lomasto fotografi è la scelta ideale. Con esperienza, sensibilità artistica e cura per ogni dettaglio, sapremo restituire immagini che non solo documentano, ma fanno rivivere le emozioni. Lomasto, felici di raccontare.

Foto matrimonio: reportage o posa?

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Paola Velotti
lunedì, 13 Ottobre 2025 / Pubblicato il Blog
Reportage foto sposi

Le fotografie del matrimonio non sono semplici scatti, ma ricordi che restano nel tempo e che custodiscono le emozioni di una giornata unica. Per questo motivo, la scelta dello stile fotografico assume un ruolo fondamentale: determina non solo l’aspetto estetico dell’album, ma anche il modo in cui verrà raccontata la storia degli sposi. Le due principali tendenze tra cui orientarsi sono il reportage e la posa, due approcci diversi che riflettono modi opposti di vivere e ricordare il grande giorno. Scopriamoli insieme.

Fotografie di reportage o in posa: differenze tra i due stili

La fotografia di reportage vanta un carattere spontaneo e narrativo. Il fotografo si muove con discrezione, senza interrompere o dirigere lo svolgimento della giornata, con l’obiettivo di cogliere i momenti più autentici e le emozioni più vere. Gli sguardi complici, le risate improvvise, le lacrime di gioia o i dettagli che sfuggono agli stessi protagonisti diventano parte di un racconto visivo naturale e coinvolgente. È lo stile perfetto per chi ama la spontaneità, per chi non si sente del tutto a proprio agio con le pose costruite o per chi desidera rivivere, attraverso le immagini, l’atmosfera genuina del proprio matrimonio. In questo modo, l’album diventa la testimonianza fedele di una giornata unica, raccontata senza filtri né artifici.

La fotografia in posa, invece, rappresenta lo stile più tradizionale e classico, quello che punta a costruire immagini curate nei minimi dettagli. In questo approccio, il fotografo non si limita a osservare, ma guida gli sposi passo dopo passo, suggerendo gesti, posture e inquadrature che valorizzino al meglio la scena. La luce, la composizione e i dettagli diventano elementi fondamentali per ottenere scatti armoniosi ed eleganti, dal carattere quasi cinematografico. Questo stile è ideale per chi desidera fotografie formali e senza tempo, capaci di restituire un’immagine raffinata e impeccabile del matrimonio. È particolarmente adatto a chi si sente a proprio agio davanti all’obiettivo o a chi sogna un album dal gusto glamour, con ritratti da vera e propria rivista.

Come scegliere lo stile giusto

La decisione sullo stile per il proprio lieto evento dipende da diversi fattori tra i quali la personalità della coppia e il tipo di matrimonio organizzato.

  • Un approccio misto: molti fotografi oggi propongono un equilibrio tra i due stili. Durante la giornata prevale il reportage, per catturare le emozioni più autentiche, mentre in alcuni momenti specifici, come i ritratti di coppia o le foto di gruppo, si passa alla posa.
  • Il contesto della cerimonia: un matrimonio intimo e informale si presta bene a un racconto in stile reportage, mentre un evento più tradizionale o elegante può beneficiare di immagini in posa.
  • Il carattere degli sposi: chi ama la spontaneità probabilmente si riconoscerà di più nel reportage. Chi invece desidera un album elegante e senza tempo troverà nella posa la soluzione ideale.

Due esempi pratici

Un matrimonio raccontato in stile reportage potrebbe mostrare lo sposo che si emoziona prima dell’arrivo della sposa, gli sguardi complici scambiati durante la cerimonia, le risate degli invitati colti di sorpresa: immagini che restituiscono la naturalezza e la verità del momento.

Al contrario, un matrimonio in cui prevale la posa offre scatti più solenni e ordinati: ritratti degli sposi in location suggestive, fotografie di gruppo ben composte, dettagli curati che mettono in risalto la raffinatezza dell’evento.

Reportage e posa sono due linguaggi fotografici distinti, ognuno con i propri punti di forza. Non esiste una scelta giusta in assoluto, ma quella che meglio rispecchia lo stile, la personalità e le emozioni che si vogliono ricordare. Valutare con attenzione ciò che vi rappresenta vi aiuterà a creare un racconto fotografico autentico e coerente con il vostro matrimonio.

Se desiderate un servizio che unisca professionalità, sensibilità artistica e capacità di raccontare il vostro real wedding in modo unico, affidatevi a Lomasto fotografi: il partner ideale per trasformare il vostro matrimonio in un ricordo indimenticabile.

Lomasto, felici di raccontare.

Prewedding: il servizio fotografico che racconta l’amore prima del sì

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Paola Velotti
martedì, 16 Settembre 2025 / Pubblicato il Blog
servizi prewedding

Ci sono momenti nella vita che meritano di essere fermati per sempre, istanti che raccontano chi siete e la magia che vi unisce. Uno di questi è senza dubbio il periodo che precede il matrimonio, un tempo fatto di attese, sogni condivisi, emozioni che crescono giorno dopo giorno.

Proprio per questo il servizio fotografico prewedding è diventato sempre più amato dalle coppie: non è solo un modo per avere delle bellissime immagini, ma un racconto intimo e autentico del vostro amore prima del “sì”.

Servizio prewedding: di cosa si tratta?

Il prewedding è un servizio fotografico pensato per catturare degli istinti di una coppia nel periodo che precede il matrimonio. Non ha le formalità della cerimonia, né la tensione di quel giorno speciale: è un momento tutto vostro, libero, spontaneo, fatto di sguardi complici e gesti quotidiani che parlano di voi.

È la celebrazione dell’attesa, la narrazione di una storia che si sta preparando al grande passo. Ogni fotografia diventa una piccola anticipazione del vostro giorno più importante, un ricordo che porterete con voi per sempre.

Perché scegliere un servizio prewedding

Un servizio prewedding non è soltanto un’idea romantica: è anche un’occasione per familiarizzare con il vostro fotografo e sentirvi più a vostro agio davanti all’obiettivo. Il giorno delle nozze sarà tutto più naturale, perché avrete già sperimentato la bellezza di lasciarvi fotografare senza imbarazzo.

In più, queste immagini possono essere utilizzate in tantissimi modi: per creare partecipazioni originali, allestire angoli personalizzati durante il ricevimento, oppure semplicemente arricchire il vostro album con una sezione tutta dedicata al “prima”.

Le location ideali per un prewedding

La magia del servizio prewedding è che può essere realizzato ovunque: in un luogo che vi rappresenta, che custodisce i vostri ricordi o che rispecchia i vostri sogni. Potete sceglierne uno che racconti la vostra storia o lasciarvi guidare dall’ispirazione del momento come:

  • La città: i vicoli, le piazze, i luoghi che frequentate ogni giorno diventano lo sfondo perfetto per un racconto autentico.
  • La natura: un tramonto sulla spiaggia, un sentiero in collina, un parco che amate. La luce naturale saprà esaltare ogni gesto.
  • I luoghi del cuore: il bar del primo appuntamento, la panchina delle confidenze, la strada delle passeggiate infinite. Ogni scatto diventa un ritorno alle origini della vostra storia.

Ciò che rende speciale un servizio prewedding è l’atmosfera che si crea: non ci sono regole rigide, non c’è un copione da seguire. Siete voi due, con i vostri sorrisi, i vostri abbracci e quella leggerezza che solo l’amore sa regalare.

Il fotografo per matrimoni vi guiderà, ma la vera bellezza nascerà dalla spontaneità: un bacio improvviso, una risata condivisa, una carezza rubata. Sono proprio questi momenti a rendere il servizio indimenticabile.

Quando realizzare un servizio prewedding

Il periodo ideale per un prewedding è qualche mese prima del matrimonio, quando l’entusiasmo è alle stelle e l’attesa è ancora più emozionante. In primavera o in estate potrete approfittare della luce calda e naturale, mentre in autunno i colori diventano intensi e romantici. Anche l’inverno, con le sue atmosfere intime e suggestive, può regalare immagini uniche.

Un servizio prewedding è molto più di un set fotografico: è un modo per fermare il tempo e dedicare a voi stessi uno spazio che spesso, presi dai preparativi, rischiate di perdere. È un dono che fate alla vostra storia, un ricordo che negli anni vi emozionerà ancora, ogni volta che lo riguarderete.

Guardando quelle fotografie, rivivrete non solo i giorni prima del matrimonio, ma anche l’energia, la gioia e la dolcezza che vi hanno accompagnati verso il vostro “sì”.

Il Wedding Preview è il racconto di un amore che cresce, che sogna, che si prepara al grande passo. È la promessa sussurrata prima del giorno delle promesse ufficiali. È l’occasione per fermarvi, guardarvi negli occhi e riconoscervi.

Per farlo affidatevi ai fotografi Lomasto, felici di raccontare.

Matrimonio a Napoli sul mare: dove scattare foto indimenticabili

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Paola Velotti
martedì, 16 Settembre 2025 / Pubblicato il Blog
Matrimoni al Mare Napoli

Immaginate di pronunciare il vostro “sì” con il blu profondo del mare come cornice e il profumo di salsedine che accarezza ogni istante. La città partenopea, con la sua bellezza senza tempo e i panorami mozzafiato che si affacciano sul Mediterraneo, è una delle mete più romantiche al mondo per celebrare l’amore.

Se avete scelto un matrimonio a Napoli sul mare, state per vivere un’esperienza unica, un viaggio tra emozioni, colori e ricordi destinati a durare per sempre.

Scopriamo insieme quali sono i luoghi più suggestivi dove scattare le fotografie del vostro giorno speciale.

Dove fare le foto del matrimonio a Napoli

Napoli offre scenari unici e romantici per immortalare il giorno più bello: dal lungomare con il Vesuvio sullo sfondo alle perle del golfo che vi faranno vivere magie senza tempo:

Il lungomare di via Caracciolo: poesia tra cielo e acqua

Uno dei luoghi simbolo di Napoli è senza dubbio il lungomare di via Caracciolo. Qui, la vista si apre sul Golfo, con Castel dell’Ovo che sembra emergere dalle onde e Capri che si intravede all’orizzonte. È un luogo perfetto per foto romantiche al tramonto, quando il cielo si tinge di rosa e arancio e i vostri abbracci diventano silhouette su uno sfondo mozzafiato.

Immaginatevi mano nella mano, con il vento che gioca con il velo della sposa, mentre ogni scatto cattura non solo un’immagine, ma un frammento di poesia.

Castel dell’Ovo: storia e leggenda per un amore eterno

Castel dell’Ovo è uno dei simboli più iconici di Napoli e custodisce leggende di magia e mistero. Le sue mura antiche, il contrasto tra la pietra dorata e il blu intenso del mare, creano un set fotografico naturale che non ha bisogno di artifici.

Camminando sul piccolo borgo di Santa Lucia, vi ritroverete in scorci pittoreschi che regalano fotografie dal sapore autentico e intramontabile. È il luogo ideale per immortalare non solo l’amore di una coppia, ma anche l’incontro tra la vostra storia personale e la grande storia della città.

Posillipo: la terrazza più romantica di Napoli

Chiunque abbia visto il panorama da Posillipo lo ricorda per sempre. Qui, il mare abbraccia il Vesuvio e l’isola di Capri si fa custode silenziosa di sogni e promesse. Le ville storiche e le terrazze panoramiche regalano prospettive uniche per foto raffinate ed emozionanti.

Un bacio con questo sfondo non è solo uno scatto: è un ricordo che vi seguirà in ogni pagina dell’album di nozze, un’emozione impressa nella luce dorata del sole che tramonta dietro la collina.

Marechiaro: l’incanto della semplicità

Se desiderate fotografie autentiche, piene di calore e tradizione, Marechiaro è la scelta perfetta. Questo piccolo borgo di Posillipo conserva ancora oggi il fascino della Napoli più genuina, con le barche colorate e la famosa “finestrella” che si apre sul mare.

Qui potrete scattare immagini intime e delicate, con il rumore delle onde che accompagna ogni istante e trasforma la semplicità in pura magia.

Le isole del Golfo: Capri, Ischia e Procida

Se sognate un servizio fotografico che vada oltre i confini della città, le isole del Golfo sono scenari indimenticabili. Capri con i suoi Faraglioni, Ischia con i giardini rigogliosi e Procida con le case variopinte sono luoghi che sembrano dipinti da un artista innamorato della vita.

Ogni isola custodisce scorci unici che esaltano la luce mediterranea e rendono ogni fotografia un’opera d’arte. Regalatevi la possibilità di un’escursione speciale: sarà un ricordo che vi emozionerà ogni volta che sfoglierete l’album del vostro matrimonio.

Perché Napoli sa trasformare l’amore in arte

Scegliere la metropoli dai mille colori affidare la vostra storia ad un posto che vive di passione, di tradizione e di bellezza senza tempo. Ogni vicolo, ogni scorcio, ogni onda che si infrange sugli scogli diventa complice di un racconto che parla di voi.

Le fotografie, in questo modo, non saranno semplici immagini ma frammenti del vostro cuore che Napoli custodirà per sempre. Con il mare come sfondo e il sole mediterraneo come luce, ogni scatto avrà il potere di riportarvi indietro nel tempo, facendovi rivivere la stessa gioia, lo stesso battito, lo stesso respiro che avete provato in quel giorno speciale.

Il mare di Napoli è più di una cornice: è un’anima che abbraccia e amplifica le emozioni. Decidere di sposarvi qui significa regalare a voi stessi un sogno che resterà impresso nelle vostre vite e nei vostri ricordi.

Scegliere i fotografi Lomasto per il vostro real wedding significa affidare i vostri sogni a chi sa rendere eterno un ricordo.

Lomasto, felici di raccontare.

Le 10 foto del matrimonio che non possono mancare nel vostro album

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Paola Velotti
venerdì, 01 Agosto 2025 / Pubblicato il Blog
foto che non possono mancare al matrimonio

Il giorno del matrimonio è una di quelle magie rare che il cuore riconosce subito. Un turbinio travolgente di emozioni, occhi lucidi, mani che si stringono forte, sorrisi che parlano più di mille parole. Tutto scorre veloce, fin troppo come un battito d’ali. Ma le emozioni vere, quelle che tolgono il fiato, meritano di essere custodite per sempre.

È per questo che il servizio fotografico non è solo un insieme di belle immagini: è la memoria viva di un giorno irripetibile. Un bravo fotografo non cattura solo la scena, ma l’anima di quel momento. E se sapere in anticipo quali attimi immortalare può fare la differenza, scegliere con il cuore è il primo passo per creare un racconto autentico e profondo. Scopriamo insieme quali sono i 10 momenti che non devono assolutamente mancare in un album del matrimonio.

I momenti più emozionanti del matrimonio

Durante il matrimonio si vivono istanti unici, che non tornano più, e proprio per questo vanno fermati con dolcezza, con rispetto, con amore. Ogni scatto giusto è un frammento di eternità da sfogliare negli anni, una carezza visiva che riporta al cuore tutto quello che avete provato. Per questo, nel vostro album fotografico non devono assolutamente mancare:

  1. Il momento della preparazione

È l’inizio di tutto. L’attesa che si fa palpabile, l’emozione che sale. La sposa che indossa l’abito con le mani che tremano, lo sposo che davanti allo specchio si sistema la cravatta con un sorriso teso e felice. E poi uno sguardo alla mamma, un abbraccio al papà, le amiche che ridono e trattengono le lacrime. Questo è il preludio poetico di una favola vera.

  1. Il primo sguardo

Quel momento in cui vi vedete per la prima volta in abiti da sposi è puro incanto. Sguardi che si parlano da soli, respiri che si fermano, emozioni che esplodono. Che sia in fondo alla navata, pieni di commozione, o in un luogo appartato scelto solo per voi, il primo sguardo dice tutto: “Sono qui, e scelgo te, per sempre.”

  1. Lo scambio degli anelli

Due mani che si cercano e si trovano. Le fedi che scivolano leggere ma con il peso di una promessa eterna. È uno dei momenti più intensi e simbolici della giornata, da fermare con uno scatto che racconti il silenzio pieno d’amore di quel gesto.

  1. Il primo bacio dopo il sì

Il primo bacio da marito e moglie ha il sapore della conquista e della nuova avventura che inizia. Che sia spontaneo, emozionato o leggermente posato, è lo scatto che diventerà il cuore del vostro album. Soprattutto se colto all’uscita dalla chiesa, con il cielo che si riempie di riso, petali o applausi dei vostri cari.

  1. Le reazioni degli invitati

Ci sono occhi lucidi, sorrisi contagiosi, mani che applaudono e bocche spalancate di meraviglia. Le emozioni più belle, spesso, sono quelle che vi arrivano dagli altri. Catturarle significa raccontare non solo la vostra storia, ma anche quella di chi vi ama.

  1. Il lancio del riso o dei petali

Una pioggia di gioia. Questo momento, così semplice eppure travolgente, racchiude la spensieratezza di un sogno che diventa festa. I colori, le risate, i visi felici: è lo scatto che esplode di vita.

  1. Una foto autentica

È il vostro spazio, il vostro respiro, il vostro tempo rubato alla confusione. Lì, tra le pieghe di una luce morbida e un angolo che vi rappresenta, nasce una fotografia che parla d’amore puro. Niente pose forzate: solo voi, autentici e innamorati.

  1. Il dettaglio degli anelli e del bouquet

Le mani che si intrecciano, il bouquet stretto al petto, le fedi che brillano sulla pelle. Sono quei dettagli silenziosi che, a distanza di anni, sapranno riportarvi lì, in quel profumo, in quell’istante.

  1. Il taglio della torta

Un gesto che unisce, che celebra, che chiude in bellezza. Le luci soffuse, gli occhi complici, le mani che affondano insieme nel dolce. È un’immagine dolcissima che parla di voi e del vostro modo di condividere la gioia.

  1. Il vostro primo ballo

Il mondo si ferma. Intorno solo musica, emozione, movimento lento. Il vostro primo ballo è come un sogno in cui tutto si scioglie e resta solo l’amore. Una fotografia che diventa poesia. Altrettanto importante il ballo da fare con i genitori, complici autentici della vostra gioia.

In questo modo, l’album di matrimonio non resta una semplice raccolta di immagini ma una scatola del tempo, un concentrato di emozioni che vi accompagnerà per tutta la vita e che potrete mostrare con gioia ai vostri figli. Ogni foto scelta con cura è una finestra sul vostro amore, un battito di cuore impresso per sempre.

Noi fotografi Lomasto realizziamo servizi fotografici per matrimoni a Napoli, creando istanti che restano eterni. Visitate il nostro sito e contattateci per i vostri eventi.

Lomasto, chi la fotografia l’ha stampata nel cuore.

Come togliere gli occhi rossi in foto: guida professionale alla correzione

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Paola Velotti
venerdì, 01 Agosto 2025 / Pubblicato il Blog
occhi rossi foto

Tra i difetti più comuni nelle fotografie scattate con il flash, l’effetto occhi rossi è senza dubbio uno dei più fastidiosi. Si tratta di un’alterazione dell’immagine che può compromettere l’impatto visivo anche dello scatto meglio composto, donando al soggetto uno sguardo innaturale e poco gradevole.

Fortunatamente, grazie agli strumenti digitali e alle tecniche di fotoritocco oggi disponibili, è possibile correggere con precisione questo difetto, restituendo naturalezza allo sguardo e valorizzando al meglio l’espressione del volto. Scopriamo insieme quali sono i metodi professionali per rimuoverlo efficacemente e soprattutto, come prevenirlo in fase di scatto.

Perché si verifica l’effetto occhi rossi

L’effetto occhi rossi si manifesta soprattutto in ambienti poco illuminati, quando il soggetto guarda direttamente verso l’obiettivo e il flash viene attivato. In queste condizioni, la pupilla si presenta dilatata per catturare più luce. Il lampo del flash, colpendo l’occhio prima che la pupilla abbia il tempo di restringersi, penetra nella retina e viene riflesso all’esterno.

Il colore rosso è causato dalla presenza di vasi sanguigni nella parte posteriore dell’occhio, che riflettono la luce del flash verso l’obiettivo. Questo effetto è particolarmente frequente con:

  • Flash integrati molto vicini all’obiettivo, come nelle fotocamere compatte o negli smartphone.
  • Soggetti con occhi chiari (grigi o azzurri), in cui la pigmentazione iridea è minore.
  • Bambini, che tendono ad avere pupille più grandi e riflessi oculari più pronunciati.

Come correggere gli occhi rossi in post-produzione

Quando si scatta una foto e ci si accorge degli occhi rossi, si ricorre subito alla sua eliminazione ma ci sono degli strumenti professionali che possono eliminarli tra i quali:

  1. Adobe Photoshop

Photoshop offre uno strumento dedicato, semplice ma efficace. Vi basterà:

  • Aprire l’immagine in Photoshop.
  • Selezionare lo strumento Occhi rossi, nascosto sotto lo strumento Rimozione macchie (Spot Healing Brush).
  • Cliccare sull’area dell’occhio interessata: Photoshop analizzerà automaticamente il rosso e lo sostituirà con un nero realistico.

Per un risultato più naturale, potete regolare manualmente l’opacità e la sfumatura del nero, oppure creare un nuovo livello per intervenire in modo non distruttivo.

  1. Lightroom

Lightroom dispone di un pennello dedicato alla rimozione occhi rossi (o “correzione occhi”) direttamente nel modulo Sviluppo:

  • Cliccare sull’icona del cerchio con un punto centrale (strumento occhi rossi).
  • Trascinare un cerchio attorno all’occhio da correggere.
  • Lightroom applicherà automaticamente la correzione, che potrete affinare tramite i cursori “Dimensione Pupilla” e “scurisci.”
  1. App per smartphone

Per chi lavora in mobilità, esistono ottime soluzioni anche su smartphone:

  • Snapseed: app gratuita di Google con strumenti di ritocco avanzato. Basta selezionare la funzione “Ritocco” e correggere manualmente gli occhi.
  • Adobe Photoshop Express: versione mobile semplificata con funzione “Eye” per rimuovere occhi rossi con un tocco.
  • YouCam Perfect e Facetune: offrono funzioni automatiche per migliorare ritratti, incluse la rimozione occhi rossi e la regolazione dello sguardo.

Mentre strumenti come Photoshop e Lightroom garantiscono un risultato professionale e personalizzabile, le app mobile offrono soluzioni veloci e intuitive, perfette per i social o la condivisione immediata. In ogni caso, la scelta dello strumento dipende dal livello di precisione desiderato e dal contesto in cui si lavora.

Come evitare gli occhi rossi in foto

Un fotografo esperto sa che la prevenzione è il primo passo per evitare correzioni in post-produzione. Ecco i nostri consigli:

  • Usare una fonte di luce continua o diffusa invece del flash diretto.
  • Allontanare il flash dall’obiettivo: con un flash esterno o con un diffusore potete evitare la riflessione diretta sulla retina.
  • Attivare la funzione “anti occhi rossi”: molte fotocamere emettono una luce pre-flash che induce la pupilla a restringersi prima dello scatto.
  • Scattare in ambienti ben illuminati: la luce naturale riduce la necessità del flash e, di conseguenza, il rischio di occhi rossi.

In questo modo, sarà più semplice evitare il fenomeno degli occhi rossi nelle vostre fotografie. Tuttavia, per momenti davvero importanti come una nascita, un battesimo, un matrimonio o un evento unico, non affidatevi al caso o all’improvvisazione: le emozioni meritano di essere raccontate con cura, sensibilità e competenza. Evitate gli errori amatoriali, come gli occhi rossi o inquadrature sbagliate, e scegliete la qualità di uno sguardo professionale.

Affidarsi a noi fotografi significa dare valore ai propri ricordi, trasformandoli in immagini autentiche e senza tempo.

Scegliete Lomasto, chi la fotografia l’ha stampata nel cuore.

Come organizzare un perfetto Trash the Dress: guida completa per sposi e fotografi

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Paola Velotti
venerdì, 27 Giugno 2025 / Pubblicato il Blog
organizzare un trash the dress

Negli ultimi anni, il Trash the Dress si è affermato come uno dei servizi fotografici post-matrimoniali più apprezzati tra le coppie di sposi.

Originale, romantico e dall’alto impatto visivo, questo shooting permette di raccontare la propria storia d’amore con autenticità e spontaneità, lasciando da parte la paura di rovinare l’abito nuziale.

Che siate una coppia in cerca di un ricordo fuori dagli schemi o un fotografo alla ricerca di nuove ispirazioni, questa guida vi accompagnerà passo dopo passo per organizzare un servizio Trash the Dress curato nei minimi dettagli ma soprattutto emozionante e perfettamente riuscito.

Cos’è il Trash the Dress?

Il Trash the Dress è un servizio fotografico realizzato dopo il matrimonio, durante il quale gli sposi indossano nuovamente gli abiti nuziali in contesti non convenzionali e suggestivi. Mare, fango, pioggia, vernici colorate, boschi o scenari urbani: tutto diventa scenografia per uno shooting senza limiti creativi, capace di immortalare emozioni autentiche e gesti spontanei.

Nato negli Stati Uniti, questo tipo di servizio ha conquistato anche l’Italia, affermandosi come un modo innovativo e coinvolgente per celebrare l’amore al di là delle convenzioni e riprovare quelle forti emozioni che contraddistinguono il giorno delle proprie nozze.

Perché scegliere un Trash the Dress?

Scegliere un servizio Trash the Dress significa regalarsi un momento di pura libertà, lontano dalla tensione e dalla formalità del giorno delle nozze. Per gli sposi, è un’occasione per divertirsi senza pensieri, per esprimersi in modo autentico e giocoso, vivendo l’abito nuziale in una chiave completamente nuova. Invece di lasciarlo chiuso in un armadio, quell’abito torna protagonista in un contesto creativo e originale, diventando il simbolo di un amore che non teme di sporcarsi o uscire dagli schemi.

Per i fotografi, il Trash the Dress rappresenta un’opportunità stimolante, un terreno fertile dove sperimentare tecniche diverse e raccontare storie uniche attraverso l’obiettivo. Le immagini che ne nascono sono potenti, emozionali, fuori dall’ordinario: un valore aggiunto per qualsiasi portfolio professionale. Ma è anche molto di più. È un momento di connessione con la coppia, di complicità sincera, dove la macchina fotografica diventa il tramite per catturare emozioni vere, senza filtri né imposizioni.

Come organizzare un perfetto Trash the Dress

Per organizzare il perfetto Trash The Dress occorre:

  1. Pianificare

La chiave per un servizio riuscito è una pianificazione attenta e condivisa.

  • Incontrate gli sposi per definire insieme un concept su misura.
  • Concordate lo stile fotografico: romantico, dinamico, urban, fashion o vintage.
  • Selezionate la location più adatta: spiaggia, bosco, cava abbandonata, lago, cascata o centro storico, tenendo conto della stagione e della luce naturale.
  1. Scegliere il momento ideale

Il Trash the Dress si realizza preferibilmente qualche settimana dopo le nozze, quando la coppia ha recuperato energie.

  • Prediligete i giorni infrasettimanali per evitare affollamenti, soprattutto in ambienti naturali.
  • Sfruttate le golden hour per ottenere una luce morbida e avvolgente.
  1. Preparare l’attrezzatura
  • Utilizzate fotocamere e obiettivi versatili, adatti a condizioni di luce variabili.
  • Proteggete l’attrezzatura con custodie impermeabili e anti-sabbia.
  • Prevedete l’uso di flash o luci a LED se lo shooting si svolge in ambienti poco illuminati.
  1. Indicazioni pratiche per gli sposi
  • Valutate se utilizzare l’abito originale o una seconda versione simile ma più “sacrificabile”.
  • Indossate calzature comode o preparatevi a scattare a piedi nudi.
  • Portate un cambio completo e asciugamani per il post-shooting.
  • Rispettate sempre le norme di sicurezza e le regole del luogo scelto.
  1. Durante lo shooting
  • Favorire la naturalezza: lasciate che gli sposi si muovano liberamente e interagiscano tra loro.
  • Assecondare il loro ritmo, senza forzare pose o situazioni.
  • Integrare il paesaggio nella narrazione visiva, sfruttando colori, texture e prospettive.
  1. Post-produzione accurata

La fase di editing è determinante per valorizzare il lavoro svolto.

  • Esaltate luci, contrasti e cromie in linea con il mood scelto.
  • Curate la coerenza stilistica dell’intero reportage, rendendolo emozionante e professionale.

Idee creative per uno shooting indimenticabile

Per rendere il vostro trash the dress davvero indimenticabile vi consigliamo:

  • Spiaggia al tramonto: onde, sabbia e luce dorata per un effetto onirico.
  • Bosco autunnale: giochi di luce tra i rami e foglie colorate per un’atmosfera fiabesca.
  • Contesti urbani abbandonati: contrasto tra eleganza e decadenza.
  • Fontane monumentali: eleganza scenografica nel cuore della città.
  • Pioggia naturale o artificiale: scatti intensi e cinematografici.
  • Polveri colorate: ispirazione dallo Holi Festival per un tocco vibrante e gioioso.

Il Trash the Dress è molto più di un servizio fotografico: è un’esperienza emotiva, creativa e memorabile. Per gli sposi rappresenta un momento di complicità e leggerezza; per i fotografi è un’opportunità per esprimere la propria visione artistica senza vincoli.

Con la giusta preparazione, sensibilità e attenzione ai dettagli, è possibile realizzare un racconto visivo straordinario, capace di restare impresso nel tempo.

Che siate futuri sposi desiderosi di vivere un nuovo capitolo romantico o fotografi in cerca di ispirazione, il Trash the Dress è la scelta perfetta per celebrare l’amore in modo audace, autentico e irripetibile.

Per i vostri servizi fotografici scegliete Lomasto, chi la fotografia l’ha stampata nel cuore.

Come fare le foto con il flash: i consigli dei fotografi

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Paola Velotti
venerdì, 27 Giugno 2025 / Pubblicato il Blog

L’uso del flash in fotografia è spesso temuto e sottovalutato. Troppo forte, troppo diretto, poco naturale: queste sono solo alcune delle critiche che gli vengono mosse. Tuttavia, se utilizzato correttamente, può diventare un alleato prezioso per ottenere immagini di grande impatto, valorizzare i soggetti anche in condizioni di luce difficili e conferire tridimensionalità all’immagine.

Scoprite con noi come scattare correttamente le foto con il flash.

Il flash come supporto alla luce naturale

Il primo errore da evitare è considerare il flash come unica fonte luminosa per scattare delle foto. Il suo scopo, infatti, è quello di completare e modellare la luce già esistente. Per questo, bisogna usarlo con equilibrio per schiarire ombre troppo dure, definire i contorni del soggetto o creare effetti particolari, senza stravolgere l’atmosfera originale dello scatto.

Vi consigliamo di non puntare mai il flash direttamente sul soggetto, ma di “rimbalzarlo” su pareti, soffitti o pannelli riflettenti per ottenere una luce più morbida e diffusa. Questa tecnica, nota come bounce flash, evita le ombre nette e gli sgradevoli riflessi sulla pelle o sugli occhi.

La scelta del flash: integrato, esterno o da studio?

Esistono diversi tipi di flash e la scelta dipende dal tipo di fotografia che si vuole realizzare.

  • Il flash integrato della fotocamera può andare bene per scatti occasionali o di reportage, ma ha una luce dura e diretta che può creare ombre marcate e poco naturali e, in alcuni casi, l’effetto occhi rossi.
  • Il flash esterno a slitta (speedlight) offre maggiore controllo di quello della fotocamera. Può essere inclinato e orientato, e spesso è dotato di regolazioni automatiche TTL che lo rendono perfetto per eventi, ritratti o servizi matrimoniali.
  • I flash da studio, infine, sono ideali per ambienti controllati e per chi desidera la massima precisione nella gestione della luce, abbinandoli a softbox, ombrelli e diffusori.

Consigli pratici per usare il flash

Usare il flash richiede tecnica e sensibilità. Non basta accenderlo per ottenere buoni risultati ma occorre:

  1. Diffondere sempre la luce

Un flash nudo produce una luce molto forte e innaturale. Per evitarlo, è consigliabile usare diffusori, softbox portatili per far diventare la luce più morbida, uniforme e gradevole, soprattutto nei ritratti.

  1. Regolare la potenza del flash

Molte fotocamere e flash esterni permettono di regolare manualmente l’intensità della luce. Ridurla leggermente può aiutare a mantenere un aspetto più naturale, lasciando che la luce ambientale contribuisca alla scena.

  1. Attenzione al bilanciamento del bianco

Il flash emette una luce fredda, che può alterare i colori della scena. È importante regolare il white balance per armonizzare le tonalità, oppure scattare in RAW per poter correggere facilmente in post-produzione.

  1. Sincronizzazione e tempi di scatto

Il tempo di sincronizzazione del flash, o sync speed, è il tempo massimo in cui la fotocamera può usare il flash senza errori di esposizione. Superarlo può generare bande nere sull’immagine. Mantenetevi sempre entro questo limite o, se necessario, utilizzate la funzione High-Speed Sync (HSS) nei flash compatibili.

  1. L’uso creativo del flash
    Il flash non serve solo a salvare situazioni buie. Può essere uno strumento espressivo: per congelare il movimento, per separare il soggetto dallo sfondo o per creare effetti drammatici. Giocare con la luce artificiale consente di modellare le scene secondo l’immaginazione del fotografo, trasformando ogni scatto in una narrazione visiva unica. È proprio attraverso questo approccio che molti professionisti riescono a dare un’impronta riconoscibile e personale al proprio stile.

Errori da evitare con il flash

Per ottenere delle fotografie perfette anche con il flash:

  • Non utilizzatelo troppo vicino al soggetto, rischierete di sovraesporre o appiattire l’immagine.
  • Evitate il flash diretto frontale, crea occhi rossi e ombre dure dietro il soggetto.
  • Non affidatevi solo al flash, sfruttate la luce ambientale per ottenere un risultato equilibrato e realistico.

Il flash, spesso considerato un semplice accessorio, è in realtà un potente strumento creativo, capace di trasformare radicalmente la percezione della luce e dell’atmosfera. Nel nostro lavoro cerchiamo di sfruttare al meglio ogni sfumatura luminosa, naturale o artificiale, per dare vita a scatti che raccontano emozioni, non solo immagini. In fondo, è proprio nella padronanza della luce che si riconosce l’anima di un fotografo. E quando la tecnica incontra la visione artistica, nasce la vera fotografia.

Sceglieteci per i vostri eventi. Lomasto, chi la fotografia l’ha stampata nel cuore

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